Sunday, November 26, 2006

ostello in norvegia




Nasce come installazione per la Triennale d'Arte di Barens, ma diventa un meraviglioso ostello low cost.
Opera dell'eclettico architetto finlandese, Sami Rintala, l'Hotel Kirkenes nel nord della Norvegia è un micro spazio con appena due stanze. per poter vivere un contatto diretto con la natura, grazie alle enormi vetrate che si affacciano sul mare.
Realizzato in meno di dieci giorni, in legno di betulla, è uno dei tanti esempi di come si possa vivere in totale rispetto ed armonia con la natura.

8 comments:

il maiale ubriaco said...

Sono completamente vicino alla bio architettura, anche se qui al sud molte, moltissime realtà sono (e saranno?)ancora un sogno. Grazie per questa splendida notizia. Un momento per pensare e riflettere, oltre che apprendere. Ste-

alice e il vino said...

ciao ste-, ho paura che in italia, siano ancora una chimera.....molto più avanti di noi su certe tematiche, sono i popoli nordici, naturalmente legati ad un'architettura che usa materiali naturali...
ma esempi di cose innovative e molto interessanti si stanno affacciando anche in queste terre, tradizionalmente legate al mattone ... ;-)

il maiale ubriaco said...

Approfitto del discorso iniziato per segnalarti il fenomeno del "cohousing" in Italia. Praticamente la comune del terzo millennio, superando l'imbarazzo dell'anonimo vicinato e del silenzio in ascensore. Quindi: case, abitazioni in cui si sceglie di vivere, sempre con la propria privacy, ma insieme a vicini-amici con i quali condividere gli spazi comuni, i servizi e uno stile di vita. Saranno presentati 3 progetti a Milano il 4 aprile: un villaggio sostenibile a nord della città per 15-18 nuclei familiari (ad Abbiategrasso) e un ufficio a servizi condivisi all'interno di una fabbrica riconvertita per l'occasione a Lambrate. Già altre città hanno pensato di sposare l'idea. La trovo una cosa molto interessante, per promuovere la bio-architettura, per ricordare alle persone che la "chiusura" imposta dalla massificazione e dalla modernità va superata e riconvertita in un incontro con l'altro. L'uomo ha bisogno di questo. Scusa se mi sono dilungato. Ho appreso la notizia dal venerdi di Repubblica della sett. scorsa. Un saluto. Ste-

il maiale ubriaco said...

Ooops, scusa betti ma mi sono imbrogliato. Dunque la notizia è apparsa su Panorama del 6 aprile 06. Raccolgo materiale in continuazione e ho fatto confusione. Se ne hai bisogno posso mandarti l'art. completo. Scusa ancora. Ste-

alice e il vino said...

ciao ste-, grazie delle info...pensa che il mio sogno è proprio quello di vivere così, in fondo poi, l'uomo è per sua natura un animale che ama vivere in gruppo ed il mondo in cui ci troviamo a vivere oggi ha reso gli individui sempre più soli ed isolati, senza tenere conto del fatto che a vivere da soli in un monolocale sostenendo tutte le spese che la vita ti impone, è veramente alienante....meglio una cascina in campagna ed un gruppo d'acquisto per i beni di prima necessità.
ne aveva parlato un anno fa anche "report"... e se tutto andrà per il verso giusto, io ci proverò ;-)

il maiale ubriaco said...

Completamente d'accordo. Senza scherzi, se davvero dovessi realizzare questa cosa, fammi sapere. Davvero. Ste-

Nihon Style said...

Bella questa iniziativa... ne avevo letta un'altra simile fatta in Svezia e sponsorizzata dall'Ikea

alice e il vino said...

°ste- :: non ti preoccupare, se veramente riuscirò a farlo, sarai tra i primi a saperlo !!!
°maiko :: e ti pareva che ikea non appoggiasse iniziative di questo genere... graaandi!!! ;-)

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